Giotto
L'omaggio di un uomo semplice
Rappresenta "quando un uomo semplice di Assisi stende le vesti per terra dinanzi al beato Francesco e rende onore al suo passaggio per giunta affermando, ispirato come si crede, da Dio, essere Francesco degno d'ogni riverenza, perché sarebbe prossimamente per compiere cose grandiose, e perciò dover essere onorato da tutti".
Francesco, col capo circondato dall’aureola, ma ancora nell’abito del ricco figlio del commerciante, con atteggiamento affabile posa il piede sul mantello steso davanti a lui da un uomo rispettosamente inginocchiato. Francesco e l’uomo inginocchiato sono le figure centrali della scena. Dietro a ciascuno di loro si trovano due personaggi, borghesi di Assisi, che con espressione di sorpresa discutono fra loro lo strano avvenimento. E’ interessante constatare come avviene il collegamento reciproco; si tratta infatti di due gruppi di tre persone ciascuno, che all’esame approfondito si rivelano poi come tre gruppi di due persone. I due uomini a sinistra, come i due uomini a destra, discutono fra loro, mentre Francesco è messo in relazione all’uomo inginocchiato davanti a lui in atto di riverenza. Il centro della scena è vuoto di persone; il collegamento fra i due gruppi è costituito dal mantello steso a terra.
La scena si svolge davanti ad un tempio romano che raffigura il tempio di Minerva in Assisi, anche se il numero delle colonne e il frontone del dipinto non corrispondono all’edificio reale.
Secondo l’opinione del Prof. Bauch, il paesaggio qui raffigurato è, in ordine di tempo, la prima “veduta”, presentata dalla pittura italiana sul suolo italiano.
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